claudio_dale@hotmail.it Claudio D'Alessandro 340 6266316 L'Appuntamento con la Tradizione, Largo dell'Olmo 1 - 67038 Scanno (Aq) - Italia


La “Mostra Museo Diffusa Permanente” è un progetto nato dalla collaborazione tra noi e La Foce, storica Associazione Culturale scannese, sotto le pressioni incalzanti di Renzo Tortelli che da qualche anno ha cominciato a frequentare assiduamente Scanno. Venne per la prima volta nel 1953 insieme al suo amico Giacomelli. Ora ha riscoperto il rapporto che lo lega a questo posto eletto da lui stesso “isola incantata della sua esperienza umana”.
La voglia di lasciare traccia del proprio passaggio lo spinge alla ricerca di una risposta alla domanda che lo tormenta: “perché scanno non fa nulla di organico per sfruttare una potenzialità così forte?” Nell’intento di realizzare il suo sogno si è rapportato con diversi soggetti ritenendoli capaci di affrontare e risolvere tale problema: - in prima istanza il Comune, sia durante l’Amministrazione Cetrone che in quella Gianmarco; - collaborando a varie iniziative esistenti come quelle dei convegni medici all’interno dei quali personaggi del calibro di Claudio Marcozzi, insieme al club di Pescara, gli avevano prospettato strade percorribili; - ha preso parte ad alcune delle ultime edizioni del Premio Scanno per verificare spazi di fattibilità. Ma pur continuando a crescere il suo interesse per Scanno, ha visto chiudersi una dopo l’altra le porte
che sembravano schiuderglisi. Nonostante tutto continua la sua ricerca di una soluzione. Le motivazioni che ci hanno spinti ad affrontare la questione possono essere riassunte in tre semplici affermazioni che fotografano lo stato odierno delle cose: -Scanno, paese dei fotografi, non possiede un luogo fisico dove VEDERE le opere. -Scanno, paese dei fotografi, ha prodotto molte pubblicazioni tutte con un grande limite: stampa unica. -Scanno, paese dei fotografi, non possiede un “catalogo” unico e completo che raccolga i fotografi che l’hanno immortalata.
Il nostro progetto si prefigge come ambizioso obbiettivo quello di riempire i vuoti su evidenziati. Constatando l’impossibilità dettata sia da ragioni di carattere economico sia da situazioni oggettive (l’inesistenza fisica di un luogo da poter adibire a museo della fotografia), abbiamo appreso che una strada percorribile per sopperire alla mancanza di un luogo fisico dove vedere le opere possa essere la creazione di una mostra diffusa permanente. Nello specifico tale progettualità si avvale della collaborazione costante e continuativa di quanti hanno un rapporto diretto con il pubblico all'
interno dei loro locali (commercianti, ristoratori, albergatori, ec.) garantendo la effettiva fruizione delle opere esposte nei loro locali durante gli orari di apertura, , comunque senza che ciò vada ad interferire con la loro attività; eventuali spazi pubblici (es. lo I.A.T.) potrebbero in futuro essere adibiti a nodi nevralgici di tutta la mostra, dove poter avere informazioni dettagliate. L’obbiettivo ultimo è quello di raggiungere una completezza della mostra-museo con una presenza in tutte le attività aperte al pubblico, in modo da rendere nel tempo tale presenza una peculiarità caratteristica del paese. L’obbiettivo di lungo termine, per certi versi anche più affascinante, punta alla realizzazione e pubblicazione di unCatalogo che avrà la presunzione di essere una sorta di enciclopedia della fotografia scannese, che possa essere aggiornato e ristampato nel tempo. Il ruolo primario in questo delicato ed ardito progetto toccherebbe alle istituzioni, Comune in testa, ma in loro assenza chi ha volontà, capacità, caparbietà e voglia di fare faccia.
"Voi realtà presenti sul territorio fatevi carico di rispondere positivamente a questa necessità".
Abbiamo l’ambizione di aprire la strada ad un nuovo modo di concepire questo tipo di tematiche e come

queste vengano organizzate e gestite per costruire una idea comune e condivisa che ci permetta di presentarci all’esterno e diventare interessanti ed attraenti per realtà che conosciamo solo marginalmente, come il mondo che ruota intorno ai grandi fotografi contemporanei come G.B. Gardin o Scianna che hanno un rapporto con Scanno, e più in generale con l’immensa realtà che anonimamente quotidianamente ci visita e ci fotografa senza che noi neanche ce ne accorgiamo. In ultimo, ma non certo per importanza, la “Mostra Museo Diffusa Permanente” rappresenta la vetrina naturale in cui, di anno in anno, confluiranno le opere che parteciperanno al Concorso Fotografico “TROFEO SCANNO”, l’altro